Ciclo mestruale dopo il parto

Ciclo mestruale dopo il parto

Subito dopo il parto ci sono molte perdite ematiche dovute al parto. Non a caso nella lista di cose da portare in ospedale ci sono gli assorbenti post parto e gli slip monouso.

Sono normali perdite più abbondanti del solito ciclo mestruale. Servono a ripristinare il nostro utero, anche la suzione del nostro neonato al seno incentiva il ritorno alla normalità dell’utero.

Queste perdite continuano molto abbondanti fino a una settimana 10 giorni dopo il parto, poi iniziano ad attenuarsi.

È bene in quei giorni lavarsi molto spesso con un detergente delicato e cambiarsi spesso l’assorbente siccome ci possono essere punti o comunque i cambiamenti ormonali possono facilitare infezioni.

Dopo i 10 giorni il flusso inizia a diminuire, all’inizio comunque si dovrà indossare un assorbente dopo anche un salva slip. Dura in media un mesetto tra perdite leggere e altro.

Dopo il mese per la ricomparsa del ciclo mestruale se si allatta è facile che ci vorranno mesi ora che ritorni.

Se invece non si allatta già dal secondo mese si potrebbe vedere la ricomparsa del nostro ciclo mestruale.

L’allattamento rallenta la ricomparsa del ciclo, ma non vuol dire che non è possibile rimanere incinta.

Si può avere comunque l’ovulazione, quindi è bene prendere delle precauzioni se non si vuole rimanere subito incinta.

Di solito comunque nei mesi che il ciclo non compare, i cicli mestruali sono anaovulatori. Ma succede molto spesso invece che qualche mamma rimanga incinta proprio nei primi 3 mesi dopo il parto.

Siccome gli ormoni sono completamente sballati e favoriscono anche una possibile gravidanza.

Io ho a testimonianza mia sorella che dopo 3 mesi dal parto era già incinta, comunque lei non aveva allattato.

Il ciclo invece per chi allatta potrebbe anche ricominciare anche al 5-6 mese, siccome i livelli di prolattina inibiscono l’ovulazione, bisognerà vedere, il mio non si è ancora fatto vedere.

Comunque se non ricompare dopo 6 mesi è bene segnalarlo al proprio ginecologo.

Il primo ciclo dopo il parto può essere molto più abbondante e sballare nei mesi successivi. I livelli ormonali e le nostre ovaie devono riprendere il ritmo.

Il primo bagnetto

Il primo bagnetto

il mio primo bagnetto

Uno dei momenti più emozionanti dopo il ritorno a casa è il primo bagnetto.

È un momento molto intimo e un ricordo che non ci scorderemo mai.


Per il primo bagnetto è consigliabile aspettare la caduta del cordone ombelicale.

Molti non vietano di farlo anche prima, ma poi bisogna asciugare bene il cordone ombelicale perché non deve rimanere umido per non fare infezione. Di solito il cordone si stacca dal 10-30 giorno dalla nascita. Facciamo attenzione che la base sulla pelle non sia rossa se no va fatto vedere.


Il primo bagnetto è un momento intimo che va condiviso con il papà e i familiari stretti.


Quando va fatto:

  • con mamma e papà e nel caso fratelli
  • con cordone ombelicale staccato
  • la sera dopo il pasto, prima di andare a letto, siccome concilia il sonno, lo rilassa
  • Il neonato non deve essere malato
  • Almeno una volta alla settimana, anche tutti i giorni se volete
  • Quando mamma e papà sono rilassati e hanno tempo da dedicare al piccolo


Cosa serve:

  • Vaschetta per il bagnetto in alternativa anche il lavandino del bagno se è abbastanza ampio
  • Sapone neutro liquido per neonati o anche amido di riso
  • Asciugamano per neonato o un asciugamano grande
  • Termometro acqua o si può misurare con il gomito se non scotta, deve essere 37 gradi l’acqua della vaschetta
  • Spugna morbida naturale, se no si può usare anche le mani per sciacquare il bimbo
  • Phon o stufetta per scaldare l’ambiente, devono esserci almeno 22 gradi nella stanza
  • Vestiti e pannolino puliti per il cambio

Noi abbiamo aspettato quasi 3 settimane prima di farlo, cosi che cadesse il cordone ombelicale.
Lo abbiamo fatto la sera dopo aver mangiato al seno, prima di dargli latte artificiale.

Il latte artificiale è un po pesante sarebbe meglio darglielo dopo il bagnetto. Non opportuno fare il bagnetto a stomaco vuoto perché potrebbe essere agitato e non godersi il bagno.

Emanuele era mezzo addormentato e non si è quasi accorto che era tutto nudo.😅

Alcuni neonati appena vengono messi nell’acqua siccome si sentono nudi e sentono l’acqua addosso piangono appena entrano nella vaschetta.
Se è cosi consigliano di avvolgerli in un telo leggero e immergerli nella vaschetta con addosso il telo, poi lo si toglie in acqua piano piano.

Emanuele a parte qualche faccia strana appena entra in acqua poi è bravo. L’acqua gli ricorda quando erano in pancia nel liquido amniotico e li rilassa.


Come si fa il bagnetto:

Per metterlo nella vaschetta bisogna sorreggerlo con il nostro braccio sinistro. La sua testa deve stare nell’incavo del gomito e con la mano dobbiamo tenere e sorreggere il suo braccio sinistro. Le gambe e il busto galleggeranno nella vaschetta e lui le muoverà per nuotare. La testa non deve essere immersa al massimo solo appoggiata all’acqua.

Attenzione alle orecchie a non fare entrare anqua che sono molto delicate e molto comune l’otite.

Per prima cosa si lavano le mani, le gambe, il corpo poi per utilimissimo la faccia e la testa. La testa è il punto che disperde piu calore quindi è bene non farla raffreddare.

La durata può variare da bimbo a bimbo, se piace si può tenere in acqua un po di più, comunque 15 min massimo.
Il sapone è meglio disperderlo nell’acqua della vaschetta, non va bene insaponare il neonato.

Appena uscito dall’acqua va asciugato bene anche dietro le orecchie, le ascielle, la testa va sfregata con asciugamano mai asciugata con phone.

Poi se è tranquillo gli si può fare anche un massaggio con olio alla schiena e gambe. Se invece piange per essere asciugato provate a tenerlo in braccio con l’asciugamano vicino alla stufetta cullandolo si calmera.

Poi rivestitelo e pappa e nanna.

Più diventerà grande, più il bagnetto può essere un’occasione per giocare svagarsi con anche qualche gioco insieme a mamma e papà.

Ogni bambino è diverso e anche ogni bagnetto, magari una sera gli piace un’altra frigna. Sperimentate capirete cosa preferisce il vostro bimbo

Scatti di crescita

Scatti di crescita

scatti di crescita

Sinceramente io non ne avevo mai sentito parlare.

Un giorno Emanuele, eravamo nella 3 settimana di vita, era agitatissimo, ho pensato alle coliche. Ma in realtà arrivano più avanti. Poi non piangeva, era solo molto nervoso. Io dicevo che faceva la biscia.

In braccio si dimenava tutto, anche al seno continuava a ciucciare con foga e si muoveva tantissimo con il corpo. Molte volte lo attaccavo e si continuava a staccare dalla tetta. Me la tirava, me la maltrattava che mi si erano infiammati i capezzoli. Anche se non doveva mangiare era agitato e nervoso. Non capivo cosa avesse.

Mi sono informata un attimo e essendo nella 3 settimana di vita, mi hanno detto che poteva essere uno scatto di crescita.

In pratica in pochi giorni, al massimo una settimana il neonato cresce improvvisamente.

La sua circonferenza cranica e la sua lunghezza crescono di scatto, quindi ecco il nervosismo.

Ha bisogno di più nutrimento per affrontare questo scatto improvviso e attaccandosi molto più spesso al seno lo stimola a produrre di più.


Gli scatto di crescita avvengono:

  • Il secondo giorno dopo la nascita, è legato al cambiamento della flora batterica intestinale conseguente all’assunzione del colostro e del latte materno, ma alcuni ricercatori lo pongono in relazione con il desiderio, da parte del bimbo, di manifestare la propria autonomia e l’uscita completa dalla madrea
  • A 3-4 settimane
  • A 6-8 settimane
  • A 3 mesi
  • A 6 mesi
  • A 9 mesi
  • A 12 mesi

Sinceramente è molto facile accorgersi sono proprio diversi dal solito. Percepisci il nervosismo.

Cosa fare:

  • Cercare di assecondarlo
  • Se vuole poppare anche ogni 20 min concedeteglielo
  • Cercare di rimanere calmi
  • Cercare di calmarlo, parlandogli e ccarezzandolo
  • Il bagnetto potrebbe aiutare a rilassarlo

Cercherà il più possibile di mangiare, quindi è normale averlo sempre attaccato in quei giorni, poi tanto passano non disperate.

Durano dai 2-7 giorni.

Vi accorgerete come se improvvisamente da un giorno all’altro sembreranno cresciuti. Io davvero da un giorno all’altro ho notato non gli si chiudevano più le tutine😅. Mi sono detta ma sei cresciuto nella notte 🤣

Poveri cuccioli affrontano anche loro tanti cambiamenti dobbiamo capirli, consolarli e cercare di tenere la calma, perché la nostra tranquillità serve anche a calmare il nostro bambino.

scatti di crescita
Allattamento

Allattamento

allattamento al seno

L’arrivo della montata Lattea

Arriva dal 2-5 giorno dopo il parto. La sera ho sentito un gran caldo al seno e al petto, poi in faccia una vampata di calore e poi anche dei brividi di freddo, era proprio l’arrivo del latte, la montata lattea. Ho anche misurato la febbre ne avevo 37.5, tutto normale dicono. Però non vi nascondo che il fatto di avere la febbre dopo 5 giorni di ritorno dall’ospedale mi aveva fatto preoccupare che non avessi preso il maledetto corona virus. Poi mi hanno detto di misurare la febbre al linguine o nell’orecchio. Se allatti non si misura mai alle ascelle e era tutto ok.

Differenze tra allattamento al seno e artificiale

L’allattamento al seno è davvero una fortuna per il nostro bimbo per la sua salute e un vero regalo per la sua crescita.

Ma capisco anche chi gli dà solo artificiale perché è più pratico, veloce da mangiare, il bimbo dorme di più è si sa quanto mangia, quindi più sicuro per stabilire la crescita almeno all’inizio.

L’allattamento al seno invece è molto più lungo, il bimbo si addormenta molte volte, per il profumo della sua mamma, il caldino del latte e del seno che lo tranquillizza. L’allattamento al seno può dare problemi di dolori al capezzolo perché di solito è attaccato male o si ha un capezzolo piccolo.

Come capire se cresce

Se si vuole capire quanto mangia bisogna pesarlo prima è dopo ogni pasto. Se poi come me fate alimentazione mista, seno e artificiale è ancora più complicato. Ci è voluto un pò per calibrarci e capire quanto e quando dare l’artificiale.

Al seno andrebbe allattato ogni 2 ore, di notte se richiede anche di più. Perché è proprio di notte che si stimola il seno a produrre di più. In pratica lo hai sempre attaccato.
Poi la tetta per lui è cibo, ma anche consolatoria, gioco, vicinanza alla mamma, protezione, si la tetta è tutto🥰

Da mamma quando piange e non sai più come calmarlo e cos’ha, gli dai la tetta e lui si calma subito. Alla fine sei sempre con le tette di fuori i primi mesi.

Io dicevo che stavo facendo una quarantena, dovuta al coronavirus, in topless.

Ma la fatica la si fa, per la sua salute, gli stiamo facendo un grande regalo, tanti anticorpi e tanto nutrimento.

Ogni mamma produce il latte giusto per il proprio bimbo, è davvero così.

Stiamo facendo anche a noi mamme, un regalo in salute, ci protegge da tante malattie.

Quindi il seno è decisamente più impegnativo dell’artificiale, ma più sano, quindi bisogna avere pazienza e tenere duro perché questo è un regalo che dobbiamo fare a nostro figlio, il secondo regalo dopo averlo fatto nascere😍 .

Tanti giorni avrei voluto mollare con l’allattamento al seno, dopo continui dolori al capezzolo, lui sempre attaccato, pomeriggi passati sempre sul divano ad allattare, mi sono detta, basta non ne posso più, poi un bel respiro e si ricomincia.

Il bello delle prime settimane è che ogni giorno è diverso anzi molte volte da un’ora all’altra la giornata da pessima diventa bella. Pazienza è la sola parola.


Allattamento e pannolini

Anche il controllo dei pannolini è importante, devono essere almeno 7-8 bagnati di pipì è 2-3 di cacca al giorno, se si da anche artificiale la cacca può anche essere a giorni alterni, il latte artificiale li rende un po stitici.
Il colore della cacca se allattati al seno è gialla con pezzettini bianchi, ma abbastanza liquida, con artificiale rimane più solida e più scura.

Problemi al seno per allattamento


Io per risolvere i problemi di allattamento al seno, uso la crema della Medela, che serve per far guarire i capezzoli dalle ragadi o taglietti.

E comunque dopo continui dolori al capezzolo e non mi passava ho iniziato ad usare i coprì capezzoli della Medela per ogni allattamento e non li ho più abbandonati, non ho più dolore mi sono guariti i capezzoli, ed Emanuele riesce a mangiare.

I coprì capezzoli non sono ben accettati da tutti i neonati specialmente se solo allattati al seno perché non capiscono cosa devono fare, ma il mio usando già il biberon non ha avuto problemi.

Il biberon che sto usando è quello che imita la suzione del seno, sempre della Medela, si chiama Calma, gli altri biberon non riusciva a succhiare siccome è abituato alla suzione della tetta.


Poi prima di ogni allattamento mi hanno consigliato di fare un massaggio con panno e acqua calda, al seno, così da permettere al seno di svuotarsi molto più velocemente quando il bambino succhia perché attiva tutte le ghiandole. Evitando di farvi venire la mastite molto comune purtroppo.

Posizioni per allattamento

Sulle posizioni per allattare ognuno dovrebbe provare e trovare la sua posizione preferita.

Io sono partita con la posizione classica dove lui è sdraiato sulla nostra pancia e alternavo con quella chiamata rugby, dove il bimbo è posizionato di lato alla vita con la nostra pancia libera. A lui queste posizioni per le prime settimane piacevano e io riuscivo a gestire meglio, l’allattamento. Siccome sia io che lui dovevamo fare un po di pratica sull’attacco al capezzolo corretto così da non aver dolore. In questo caso usavo il cuscino per allattamento per darmi una mano.

Poi sono passata alla posizione più comoda dove lui e sopra, pancia contro pancia che mi permette di essere rilassata sul divano o sulla poltrona. E fare attenzione all’attacco naso bimbo e nostro capezzolo cosi da avere un attacco al seno corrento. Più l’attacco è corrento più l’allattamento sarà piacevole e non doloroso. Se avete dolore è sicuramente attaccato male e rischiate vi vengano le ragadi, quindi attenzione.

Integratori per aumentare il latte

In ospedale mi hanno consigliato un integratore per aumentare la produzione di latte, si chiama Più Latte dell’Umana, sono bustine, 1 al giorno. Poi la pediatra mi ha consigliato anche di fare una volta al giorno la tisana galattogena. Si trova tutto in farmacia. Ho notato che un pò è aumentato il mio latte.

allattamento al seno
Il mio parto

Il mio parto

Ognuna di noi nei 9 mesi che ci dividono dal parto, si fa un’idea di come vorrebbe succedesse o di come pensa succeda.

Io mi ero fatta tutta un ” film”; parto in acqua cercando di evitare epidurale. Arrivare a termine e un giorno svegliarmi con delle contrazioni che non avevo mai provato o meglio rottura delle acqua di notte e subito parto.

Invece la cosa che ho imparato è stata che già il parto è un scelta dei nostri figli.

Loro decidono come venire al mondo, quando e dove.

Il mio parto alla fine è stato indotto.

Siccome una settimana prima della scadenza facendo l’ultima ecografia di controllo con il mio ginecologo, si è accorto che Emanuele non era cresciuto come doveva nell’ultimo mese. C’era stato un rallentamento di crescita. Secondo lui dovuto alla placenta che stava invecchiando e non passava più il nutrimento come doveva.

Quindi il ginecologo ha cercato di indurmi il parto cercando di rompermi le membrane. Inserendo le dita fino al collo dell’utero, ma era tutto chiuso.

Quindi siamo arrivati il giorno prima del giorno del termine il 6 marzo, senza neanche un dolorino.

Mi ricordo di aver vissuto molto male questa ultima visita perché mi ha parlato subito di parto indotto e io come ho spiegato prima avevo un’altra idea. Mi sono fatta una serata di pianti, poi ho capito che l’importante era che Emanuele stava bene.

Il giorno del ricovero per induzione è arrivato.

Con valigia e marito dovevamo presentarci in ginecologia alle 15 di pomeriggio. Visita per capire lo stato dell’utero, che era abbassato solo di un 30℅ e monitoraggio. Veniamo fatti accomodare in stanza e alle 18 richiamati per iniziare con l’induzione.

Per cercare di accorciare e dilatare il collo dell’utero, mi viene inserito un palloncino con cannula alla base dell’utero con dentro ossitocina. Deve rimanere per 12 ore. Nel frattempo il marito va a casa e potrà tornare il mattino successivo per vedere la situazione e capire se si può andare in sala parto.

La notte la passo sveglia con tanti dolori e contrazioni.

La mattina alla visita l’ostetrica dice che eravamo messi molto bene già dilatati di 5 cm pronti per entrare in sala parto.

E cosi alle 9.30 del 7 marzo il parto può iniziare.

Tutti confidavano nel fatto che avendo già una bella dilatazione avremmo fatto veloce.

Procedono con la rottura del sacco amniotico e quindi perdita delle acque, tramite un bastoncino, non ho sentito nulla. E si inizia con ossitocina in vena.

Le contrazioni iniziano ad arrivare più forti ma poco ravvicinate, quindi si aumenta ossitocina. Alle 14 eravamo solo a 8 cm ma non mi dilatavo di più. Allora aumentano ancora ossitocina e iniziò a soffrire troppo le contrazioni e a capire che sono già provata e chiedo epidurale. Mi viene fatta, sto meglio ma devono aumentare ancora ossitocina.

Arrivati a 9.5 cm inizio a sentire ancora che non c’è la faccio più, chiedo un rinbocco di epidurale.

Ora siamo pronti fra poco per spingere.

Arrivati a 10 cm e con forti spinte inizio a spingere sono già le 7 di sera. Mi dicono di urlare, io ero silenziosa, dicono che le urla aiutano le spinte. Ho sempre pensato che non avrei fatto troppi versi. Invece per le mie urla son venute tutte le ostetriche delle sale parto a vedere😅. Alla fine non avevo più la voce e per le spinte avevo tutti i muscoli delle braccia doloranti. Tante spinte, la testa si vede, ma è posizionato male. Cercano di farmi girare un po di qua e un po di la per aiutarlo a uscire giusto, ma non c’è verso, lui guarda in su per capire cosa succede. 😇

Mi dicono che è un capellone. Il marito lo vede bene mi dicono che ancora qualche spinta ed esce.

Ci siamo, sta per uscire le ostetriche si preparano con tutte le cose sterili e carrelli per la nascita.

Una spinta e sento uscire la testa e mi dicono di aspettare, altra spinta il resto del corpo.

Sento il suo pianto, lo vedo, un ranocchietto bellissimo, capellone con occhi azzurri. 🥰

Subito sul mio petto, con il cordone ancora attaccato. Si calma è tutto morbido e profumato, anche se non l’hanno lavato solo asciugato. Tutto nudo è bellissimo!

Non ci credo che abbiamo fatto un bimbo così bello! 😍Il dolore finisce improvvisamente e subito tanta tanta gioia. 🤩

Intanto che mi ricuciono come un pollo, ci godiamo il nostro cucciolo. Alla fine la sua posizione di uscita mi ha creato un episotomia di 3 livello, in pratica mi ha squarciato tutta fino al sedere. Ma non sento nulla.

La gioia supera ogni dolore e difficoltà. Alle 19.20 del 7 marzo 2020 viene al mondo un bimbo bellissimo, Emanuele, 2920 g.

è nato

Il marito gli ha taglia il cordone.

Tutto bene è sano e io sto bene. 🥰


Ringrazio le ostetriche e il personale che sono state bravissime super disponibili e hanno reso tutto sopportabile.

Importante ho notato la respirazione e capire i propri limiti.

E ora inizia un altro capitolo della vita. 🥰