Estate, zanzare e punture come proteggere i nostri bimbi

Estate, zanzare e punture come proteggere i nostri bimbi

Punture di zanzara bimbo. Come proteggerli al meglio

L’estate è arrivata e con lei anche le prime zanzare con le loro punture.

Sembra che le zanzare e i neonati o in generale i bambini si attirano come due calamite, come il miele e le api.
Le zanzare sono attratte dal profumo dei neonati.

Il problema è che la loro pelle è delicata e non si possono mettere i normali prodotti repellenti per le zanzare, ma solo dei prodotti studiati ad hoc per loro.

Io sto usando una crema alla citronella e anche un fermaglio per i vestiti sempre alla citronella. Esistono anche dei cerotti da mettere sulla pelle del bimbo con la citronella. Sembra funzionino e tengono lontane le zanzare e le loro punture, ma come al solito l’unico punto dove non spalmo la crema è quello dove lo pungono.

Cream naturale alla citronella per neonati contro le punture di zanzara.
Fermaglio alla citronella contro le zanzare per bimbi piccoli e neonati.
Confezione clip alla citronella contro lei unture di zanzare, apposta per il vostro bimbo.

Di solito i punti preferiti dalle zanzare per pungere sono testa, occhi, faccia, gambe e mani.

La cosa strana è che non esce subito il bozzo della puntura ma deve passare un giorno perché si veda sulla pelle il segno della puntura, perché loro non si grattano.

Quindi ci si accorge poi quando è tardi che è stato divorato purtroppo.

La cosa positiva che tempo 1 o 2 giorni massimo scompaiono da soli. Ma vederlo con tutte le punture dispiace, perché gli daranno sicuramente fastidio.

Esistono creme naturali con calendula da spalmare per alleviare il rossore.


Se siete in casa uno dei miglior rimedi è quello di utilizzare gli zampironi a corrente che possono essere inseriti nella presa di corrente.
Accesi qualche ora prima di andare a dormire faranno passare a voi ed al vostro piccolo una notte tranquilla e senza fastidiosi ronzii.
Anche se molti prodotti oggi non richiedono di areare il locale prima di passarci la notte, per sicurezza voi comunque lasciate sempre aperte le finestre prima di di mettere a dormire il bimbo.

Estate con il neonato, come ci dobbiamo comportare

Estate con il neonato, come ci dobbiamo comportare


Il neonato in estate ha molto più caldo di noi, la sua termoregolazione non è ancora formata bene e lui si surriscalda folto facilmente.

Estate con il nostro piccolino.
Come vestirlo
Noi in canotta 🥰

Estate con il nostro bimbo.
In che ore esporlo al sole e con quali precauzioni.

Dicono sempre che si tende a coprire troppo il neonato ed è vero io sono la prima che tende sempre a vestirlo troppo. Forse perché io ho sempre freddo e mi sembra che anche lui non abbia tutto questo caldo.

Per controllare che il bimbo abbia caldo o freddo basta sentire i piedi e la parte dietro della nuca.
Se i piedi sono freddi di solito può avere freddo quindi sarebbe utile mettere delle calzine di cotone. Dico di solito perché Emanuele quando si agita per giocare ha i piedi e mani sudatissimi freddi, eppure ha caldo.

Quindi il modo migliore è verificare anche le braccia e le gambe che non siano fredde e il retro della nuca se è sudato.

In generale quando mangiano i neonati tendono a sudare e avere caldo perché si scaldano con il latte, soprattutto se allattati al seno.

In estate i neonati possono benissimo stare solo con il body o con un pagliaccetto leggero di giorno, se molto caldo anche la notte. Molti li lasciano anche nudi con il pannolino, ma io sinceramente ho paura che sudando prenda poi freddo.

Anche perché stando in braccio a noi, loro si surriscaldano ancora di più.

Si raccomanda di non esporlo al sole diretto nelle ore più calde per i primi 6-9 mesi, anche con la crema solare.

La crema solare consigliata è comunque la 50, va messa comunque anche dalle 18 in poi. La loro pelle è davvero molto delicata è facile si scottino se esposti al sole.

Gli orari consigliati per uscire di casa con il caldo o per andare in spiaggia sono 8-10 e 17-19. Il troppo caldo e il sudore può creare rossore tra le pieghe delle braccia e gambe e nelle parti intime.

Cercate di rinfrescarlo con un po di acqua tiepida e mettergli della crema aiuterà a tenere idratata la pelle. Può capitare soprattutto sul torace e sulla schiena per il troppo sudore compaiano dei puntini rossi, cercate di coprirlo di meno e magari fategli più spesso il bagnetto.

C’è chi il bagnetto lo fa anche tutti i giorni, io sinceramente piu di 2 volte a settimana non sono mai riuscita a farlo, anche se a lui l’acqua piace tantissimo.

Comunque tutti i giorni riempio il lavandino con un po di acqua e lo lasciò sgambettare, così intanto si rinfresca e tenendo in ammollo i piedi si puliscono. Nelle pieghe dei piedini e delle mani si annida sempre tanto sporco, io dico che sembrano degli swiffer 😅. Poi gli lavo la faccia e manine sempre intanto che gioca con l’acqua.

Ora poi che le mani le ha sempre in bocca almeno una volta al giorno cerco di lavarle con cura, poi il resto si creerà gli anticorpi😂.

Poi se sta buono di solito gli metto una cremina su mani e piedi con massaggio così non si secca la pelle ed Emanuele gradisce molto.

Vuole stare sempre in braccio il neonato, come fare?

Vuole stare sempre in braccio il neonato, come fare?

bimbo nell'ovatto, una comoda alternativa alle braccia di mamma e papà.
bimbo nella sdraiata comoda e sicura
bimbo seduto in poltrona o su una sedia comoda e morbida

Il primo ed il secondo mese dopo la nascita il neonato vorrà stare, durante il giorno, sempre in braccio.

A dire la verità Emanuele anche la notte, se solo lo sdraiavo nel letto di lato a me, molte volte si svegliava.

Se riuscite, cercate di abituarlo a stare il più possibile nella culla o comunque in braccio, ma seduti. Io il primo mese siccome passavo la maggioranza del mio tempo sul divano o sulla poltrona ad allattare non vedevo l’ora di stare in piedi con lui in braccio, davvero mi faceva male il sedere 😅 a furia di stare seduta.


Sentivo tante mamme che li facevano addormentare e poi li mettevano nella culla e dormivano per ore. Il mio ci ho provato così tante volte, con il risultato che lui si svegliava innervosito e dovevo riattaccarlo alla tetta. Quindi dormiva solo in braccio a me il primo mese.

Ora che ha 4 mesi invece dorme tranquillo di giorno e di notte nella sua culla, non lo svegliano neanche le cannonate. È proprio vero che ci vuole tempo e pazienza.


Comunque mi sono stati molto utili questi consigli per non tenere sempre in braccio il neonato:

Bimbo in braccio nella fascia.
Una soluzione comoda che ci affatica meno le braccia
bimbo seduto su una sedia o una sdraio comoda e morbida.
  • Usare la sdraietta

Penso che farei un monumento a chi ha inventato la sdraietta.

Era l’unico posto dove lui stava seduto senza piangere. Riuscire a fare la pipì senza che lui urlasse o con lui in braccio era finalmente possibile!!
Ci ha salvato 🥰 Ne esistono di tanti tipi: sollevate da terra, dondolanti, che si trasformano in culla. Scegliete quella che si adatta meglio alle sue ed alle vostre esigenze e vedrete che una volta abituato ci starà dentro comodo e tranquillo.

  • Ovetto della macchina

C’è chi si addormenta subito appena lo metti dentro all’ovatto e chi invece piange a dirotto e solo la testa lo può calmare. Ovviamente Emanuele appartiene al secondo gruppo, a lui l’ovatto non è mai piaciuto, appena lo mettevo dentro urlava, ancora adesso piange, penso lo odi.

  • Palestrina

Io ho attaccato alla palestrina sonagli e giochini e l’ho fissata alla sdraietta e lui è davvero contentissimo. Per una buona mezz’ora si perde tra i vari rumori e sonagli e io riesco a fare qualche faccenda di casa.

  • Fascia o marsupio

Per i primi 3 mesi è consigliata solo la fascia, siccome le anche del neonato potrebbero allargarsi.
Io ne ho comprata una solo tessuto. Ho guardato qualche video su YouTube e ho imparato ad indossarla nel modo corretto.
In molte situazioni anche lei mi ha salvato.
Infatti, nei primi mesi, visto che Emanuele non dormiva nella culla, ma solo in braccio, appena stava per addormentarsi lo mettevo dentro alla fascia e dormiva. Dormiva anche ore, io intanto facevo la lavatrice, la lavastoviglie e passavo l’aspirapolvere.

Attenzione quando il bimbo raggiunge i 2-3 mesi, indossatela e piegatela bene perché il bimbo inizia a pesare e quindi se non la utilizzate nel modo corretto può venirvi il mal di schiena visto che i peso viene distribuito tutto sulle spalle e sulla parte bassa della schiena.

  • Sederlo su una poltrona o sul divano

Dal 2° mese in poi abbiamo provato a farlo sedere su una poltrona e su una sdraio morbida e se interagivamo con lui, gli parlavamo e gli facevamo vedere alcuni giochini, lui stava tranquillo e ci sorrideva tutto il tempo.


I primi mesi lo terresti sempre in braccio, anche perché è un peso piuma, ora che inizia a pesare più di 7 kg ora di sera ho le braccia distrutte.

Ecografia alle anche del neonato

Ecografia alle anche del neonato

Ecografia alle anche del neonato

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Prima del compimento del 3° mese va fatta l’ecografia alle anche.

Questo esame serve per verificare lo stato delle anche, per correggere o identificare la displasia evolutiva dell’anca.

È utile farla entro il 3° mese di nascita perché dal 4 mese il bimbo inizia a voler alzarsi e a fare peso sulle gambe e di conseguenza sulle anche.

Che cos’è la displasia evolutiva dell’anca?

La displasia evolutiva dell’anca (o DCA) è una delle malformazioni congenite ortopediche più diffuse al mondo e comprende un insieme di anomalie dell’anca e della testa femorale, come l’instabilità, la sublussazione, la lussazione e anomalie morfologiche dell’acetabolo.
In caso di posizione scorretta, si può andare incontro a una sublussazione o lussazione della testa femorale.
La displasia evolutiva dell’anca, se non correttamente trattata o non individuata, può portare a artrosi precoce o zoppicamento.

Le cause della displasia all’anca dipendono da diversi fattori, che sono genetici e ambientali.

Tra questi ci sono la familiarità, la posizione all’interno dell’utero durante la gravidanza (ad esempio, se il bacino del bimbo sta poggiato alla colonna vertebrale della mamma oppure se è podalico), la presenza di più feti (gemelli), la scarsità di liquido amniotico, alcune malformazioni degli arti inferiori, malattie neurologiche, la lassità dei legamenti (spesso è solo transitoria).

I primogeniti hanno più possibilità di soffrire del disturbo perché in una primipara l’utero di distende meno e comprime di più il bambino.

Ecco perché è fondamentale fare una diagnosi preventiva dell’anca.
Il pediatra può effettuare la cosiddetta manovra di Ortolani-Barlow per verificare lo stato delle anche

Come si effettua la manovra di Ortolani-Barlow?

Con il neonato in posizione supina, il pediatra mette le gambe ad angolo retto rispetto al bacino ed effettua una serie di movimenti precisi di flessione, abduzione e rotazione. La manovra però non è sicura al 100%, quindi si preferisce fare anche l’ecografia.

Come si esegue l’ecografia?

Il bimbo viene svestito, tolti i pantaloni, calze e il pannolino.
La dottoressa procederà a eseguire l’ecografia posizionando il bimbo prima su un lato poi sull’altro sdraiato sul lettino. Con il gel e l’ecografo verificherà lo stato delle sue anche. Il risultato viene dato subito.

Nel nostro caso tutto ok!

Dicono che le femminucce ne soffronano 5 volte maggiormente dei maschi

Seconda visita dalla pediatra, com’è andata

Seconda visita dalla pediatra, com’è andata

Visita dalla pediatra

La seconda visita dalla pediatra va fatta entro il 3° mese di nascita.

Di solito è da fare prima della prima vaccinazione, così da verificare lo stato di salute ed eventuali problemi per la vaccinazione. E’ bene se si hanno dubbi in merito alla vaccinazione, parlarne con la propria pediatra così da chiarire.

Ecco com’è andata la prima vaccinazione.

Regole per la visita in tempo di covid:

  • Conferma della visita una settimana prima, via mail
  • Alla visita può entrare solo uno dei due genitori, infatti poi serve il foglio della delega dell’altro genitore, così che sia a conoscenza della visita
  • È necessario un orario preciso per l’appuntamento, miraccomando la puntualità, per non creare code di pazienti che aspettano
  • Essere in buona salute
  • Misurazione temperatura con disinfezione mani e la solita mascherina

Se volete sapere sapere com’era andata la visita precedente.

Emanuele dormiva, almeno abbiamo fatto tutto con calma.

Appena entrati l’assistente della dottoressa l’ha svestito, pesato e misurato 6.150 kg per 62 cm, un bel cicciotto.

La dottoressa ha controllato il cuore, occhi, genitali, gambe, testa.

Nel caso della testa, ha guardato se era ancora storta, un po ancora lo è. Mi ha consigliato ancora di posizionarlo nel lettino con la testa inclinata dal lato che poco storto.

La visita è stata più veloce della prima volta. Ha detto che è tutto ok, che cresce bene di continuare così.

Mi ha anche detto che vedendo quanto cresce di peso e quanto mangia di latte artificiale al giorno, 120-150 ml, cinque volte al giorno. Forse è il caso di iniziare prima con lo svezzamento della frutta.

Di solito l’inizio dello svezzamento, se solo allattamento esclusivo al seno, si fa verso il 5-6 mese di nascita, ma se l’allattamento è misto, come il mio, dai 4 mesi è mezzo in poi.

Poi bisogna valutare ogni caso è a se.

Nel caso di Emanuele, essendo un gran mangione, mi ha consigliato se supero i 180 ml di latte alla volta, al giorno, di dirglielo che iniziamo anche prima dei 4 mesi e mezzo con la frutta. Siccome mi spiegava che molto probabilmente non gli basta più il latte e quindi rimane troppo affamato.

Anche perché in teoria dal 3 mese in poi, si dovrebbero allungare i tempi di pausa tra una poppata è l’altra, ma in realtà, dalle 3 ore minimo tra una poppata e l’altra, anticipa a 2 ore e mezza.

Secondo lei molto probabilmente lui è troppo affamato.

Proprio un maschio 😅😅.

La prima vaccinazione

La prima vaccinazione

La prima vaccinazione del nostro bimbo, come funziona

La prima vaccinazione va fatta entro il 3° mese di vita.

Per quanto avevamo un po di timore, ma è sempre meglio vaccinare, è più sicuro, soprattutto in questo periodo di Covid.

Di solito arriva via posta un foglio per il piano vaccinale negli anni e le date di vaccinazione.

In pratica, in tempi di Covid, non ci è arrivato nulla. Anzi ho dovuto mandare io una mail al centro vaccinazioni di zona, per informarli che Emanuele non aveva ancora fatto la vaccinazione e stavano per scadere i 3 mesi. Poi mi hanno chiamato loro per programmare la data. Alla fine mi hanno fissato la visita 3 giorni prima dello scadere dei 3 mesi.

Sinceramente ho preferito farla così in la, perché è un po più grande e magari ha meno problemi.

Mi hanno mandato via mail tantissimi fogli da leggere e firmare e poi portare alla visita. Forse ci hanno mandato tutti questi fogli, per fare in fretta siccome non è possibile entrare in 2 persone, in questo momento.

Via mail ci hanno anche inviato le informazioni sul tipo di vaccinazione, sul piano vaccinale negli anni e anche eventuali problemi dopo la vaccinazione.

Di solito la prima dose di vaccino, sono 6 tipi di vaccinazioni, ma in tempo di Covid sono 8. Due punture dove sono raggruppati tutti.

La prima vaccinazione comprende:
POLIOMIELITE – dose 1
TETANO – dose 1
DIFTERITE – dose 1
PERTOSSE – dose 1
EPATITE B – dose 1
HAEMOPHILUS – dose 1
PNEUMOCOCCO – dose 1
ROTAVIRUS – dose 1 (gocce)

La vaccinazione va sempre fatta dopo la visita di controllo della pediatra, del 3 mese di vita. Dove verificherà lo stato di salute del bimbo e se avremo dubbi o perplessità possiamo chiedere a lei.

Io ho espresso la mia più grossa preoccupazione che era, se gli fosse venuta la febbre. Lei mi ha tranquillizzato spiegandomi che non sempre viene la febbre, di solito poche linee, almeno per la prima vaccinazione.

Mi ha consigliato di acquistare la tachipirina in gocce preventivamente e un termometro elettronico così da essere preparati. La tachipirina e le dosi erano spiegate anche nei fogli della vaccinazione che mi hanno inviato. Di solito è più comoda in supposte, ma avendo anche la vaccinazione del Rotavirus, dove è molto facile avere poi dissenteria, mi ha consigliato le gocce di tachipirina.

Siamo arrivati al giorno della vaccinazione con tutti i fogli compilati e tachipirina e termometro acquistati.

Ah dimenticavo la vaccinazione è gratuita!.

La vaccinazione consiste in 2 punture fatte su entrambe le cosce del nostro neonato e delle gocce che gli somministrano al momento.

Poi bisogna rimanere per circa 20 min in sala d’aspetto per normale prassi. Non ha pianto molto, poi l’ho attaccato subito alla tetta e fine. Tutto ok.

La sera era un po stanco e noioso, la notte quando si è svegliato per mangiare mi è sembrato un po caldo, gli ho misurato la febbre nel culetto, consigliano sempre da lì. Era 37.9, la temperatura rettale è sempre maggiore di solito 37.5.

Con la mia pediatra ci siamo accordati, che avendo una famigliarita verso le convulsioni febbrili e non sapendo se è ereditario per lui. Abbiamo preferito dargli la tachipirina superati i 37.5 di temperatura rettale. Così abbiamo fatto.

Le goccine di tachipirina vanno diluite in poca acqua, è un pò un’impresa perché sono amare e mi ci è voluto mezz’ora ora che le prendesse in un biberon. Se avesse avuto la febbre alta, sarebbe stato difficile ecco, perché sono meglio le supposte.

Le goccine di tachipirina durano 4-6 ore, massimo 3 somministrazioni al giorno.

Il mattino gli ho controllato la temperatura ed era 37.2, poi era sempre un po caldino, forse un po di debolezza, ma ora di sera gli è passato tutto. Continuava a dormire 😴 poi il giorno dopo era già in forma e non ha neanche avuto dissenteria.

La prima è andata, la prossima al 5 mese!!

Tipologie di pannolini lavabili

Tipologie di pannolini lavabili

Pannolini Lavabili - Tipologie

Quando mi sono avvicinata ai pannolini lavabili non è stato facile all’inizio capire le tipologie, le diversità e quali avrei dovuto acquistare. In realtà non c’è una regola, ognuno ha il suo preferito.

Penso che sia utile capire bene le proprie esigenze e quelle del bambino, per valutare bene quale fa al caso nostro.

Le tipologie di pannolini lavabili

AIO: all in one: già pronto, si indossa così. Ha già il panno assorbente attaccato e una cover impermeabile.

Pocket: ha una tasca dove all’interno si inseriscono i panni assorbenti, con cover impermeabile.

AI2: panno assorbente attaccato internamente alla mutandina impermeabile, tramite dei bottoni

Fitten: pannolino lavabile in tessuto dove va poi abbinata una cover a pantaloncino impermeabile

Prefold, musling e cirripa: sono tutti tessuti molto assorbenti, bisogna piegarli in modo adeguato, fasciando bene il culetto del bimbo e ricoprirli con una cover a pantaloncino impermeabile

Cover pantaloncino: ci sono di lana, pile e pul (impermeabile)

Io ho scelto i pocket, mi trovo molto bene, anzi Emanuele si è trovato molto bene 🙂 .

Pro e contro di ogni tipologia

AIO

Pro: già pronti, pratici, possono essere utilizzati anche dai papà.
Contro: più lunga l’asciugatura, se si ha bisogno di aumentare l’assorbenza, magari per la notte, non è possibile.

Pocket

Pro: si può aumentare è diminuire i panni assorbenti così da avere quello che fa al caso nostro, pratici anche fuori casa.
Contro: richiede un attimo di tempo per il montaggio e smontaggio dei panni assorbenti da mettete nella tasca del pannolino.

AI2

Pro: montaggio comodo, siccome i panni assorbenti sono posizionati all’interno della mutandina contenitiva tramite dei bottoni.
Contro: è un po più lunga l’asciugatura, siccome i panni assorbenti sono cuciti insieme per essere più pratici da attaccare.

Fitten

Pro: molto naturali e di dimensioni più ridotte, utili per prematuri o bimbi sotto i 5 kg.
Contro: senza la mutandina impermeabile esterna, non è possibile usarli, siccome non sono impermeabili.

Prefold, musling e cirripa

Pro: naturali ed è possibile utilizzare qualsiasi tipo di tessuto per aumentare l’assorbenza
Contro: occorre fare un po di pratica per la chiusura dei pannolini, siccome vanno piegati secondo uno schema. Utilizzabile solo con la mutandina impermeabile siccome sono tessuti naturali.

Accessori utili per i pannolini lavabili

Veli raccogli pupù: veline in materiale organico, biodegradabili. Se sono sporchi solo di pipi, lavabili in lavatrice e riutilizzabili. Sporchi di pupù, si buttano nel wc. Permettono di sporcare meno i pannolini e più pratici nel cambio pannolino. Io mi sono trovata molto bene ad utilizzarli.

Wet bag: borsa impermeabile per il trasporto dei pannolini lavabili usati quando si è in viaggio. Molto utile se no comunque un sacchetto di plastica può andare bene.

Salviettine lavabili o piccoli musling: per il lavaggio e l’asciugatura del culetto del bimbo. Io ne ho comprati 10 da 20×20 cm in cotone, comodi e veloci da lavare e asciugare.

Inserti in microfibra e in cotone: da aggiungere nelle tasche dei pochet dei pannolini lavabili. Io ne ho comprati 10 a parte che utilizzo spesso.

Mutandine impermeabili: se si vuole usare i fitten e i prefold, musling e cirripa.

Hai bisogno di altre informazioni sui pannolini lavabili?
Leggi anche questo mio articolo sulle varie tagli disponibili, su come farlo indossare correttamente al tuo bambino e su come lavarli ed asciugarli.

Pannolini lavabili

Pannolini lavabili

Pannolini lavabili.
Perché usarli e quali marche di pannolini ci sono.

Era un pò di tempo che avrei dovuto scrivere questo articolo sui pannolini lavabili.

Aspettavo di avere tutte le informazioni e soprattutto di averli provati, riprovati, strausati. C’è bisogno di esperienza diretta secondo me per parlarne.

Mi ero avvicinata a questa tipologia di prodotto ancora quando ero incinta di Emanuele. Forse ero al 5 mese. All’inizio non capivo molto cosa dovevo acquistare, dove e di che tipologia, insomma ero molto confusa. Ho iniziato vedendo dei video dove spiegavano le differenze.

Mi ricordo di aver raccontato la mia voglia di intraprendere questa strada ai vari parenti e amici. Mi hanno tutti sconsigliato l’acquisto, non avendo mai avuto esperienze dirette, dicendomi, ti diamo 2 settimane, poi vedrai che non li vuoi più usare!

Sinceramente la prima cosa che mi aveva fatto pensare di utilizzarli è stato il fattore economico. Sarei rimasta a casa 4-6 mesi e avendo la partita IVA non avrei incassato nulla, quindi bisognava risparmiare. Poi comunque l’idea di non inquinare e di non avere sacchi e sacchi di pattumiera da buttare, mi faceva sentire meglio.

Quindi gli ultimi 2 mesi della gravidanza mi sono attivata per acquistare alcune marche diverse.
Ho capito che è meglio prenderne di marche diverse così da vedere con quali ci si trova meglio e ogni pannolino ha anche vestibilità differenti.

Il primo approccio con i pannolini lavabili

  • selezionare 3 o 4 marche diverse
  • per avere un ricambio e non fare troppe lavatrici (ogni 2-3 giorni) è utile averne 20-25
  • esistono tante marche e tanti prezzi differenti, non è detto che più spendi e più ti trovi bene, ci sono anche marche più economiche ma con una buona assorbenza

Io ho scelto i pannolini pocket con cui mi trovo molto bene. Hanno una cover impermeabile e degli inserti assorbenti di cotone da inserire all’interno della cover.

Hanno fantasie molto belle, colorate e fantasiose, che danno un tocco di originalità.

Pannolini Lavabili - Tipologie di modelli e taglie disponibili

Taglie

Taglia S: per i neonati o newborn 3-9 kg

Taglia L: dai 9-15 kg

Taglia unica: 5-18 kg

Con bottoni o con chiusura a velcro

Io ho preso taglia unica.

Preferisco la chiusura a bottoni è più facile regolare il giro coscia.

Siccome Emanuele è nato di 3 kg, ho preferito prenderli tutti da 5-18 kg. Quindi il primo mese ho aspettato ad usarli fino a raggiungere i 5 kg. Sinceramente penso che sia più comodo aspettare dal 2 mese. Il primo mese i cambi sono molto frequenti, si ha davvero poco tempo e ci si deve riprendere dal parto.

Ci vuole un po di tempo per ingranare e capire come organizzarsi ma poi vi verrà naturale e non vorrete più tornare indietro. Poi vedere il culetto del vostro bambino così bello ripagherà tutto.

Come si lavano

Cover: in lavatrice a 40 gradi

Inseriti: in microfibra o cotone fino a 60 gradi in lavatrice

Detersivo: delicato naturale e se volete pochissimo ammorbidente naturale (tipo winnis)

Non preoccupatevi se gli inserti escono un pò gialli. Se stesi al sole si sbiancheranno completamente.

Io non ci credevo ma è vero!

Sbiancante: percarbonato di sodio, se necessita di candeggio naturale. Non usate candeggina che può rovinare gli inserti e render meno assorbente.

All’inizio è utile lavare almeno una volta la cover impermeabile e 2-3 volte almeno gli inserti assorbenti. Più si lavano e più assorbono.

E’ possibile lavarli anche con il resto della biancheria.

Per l’asciugatura: se è possibile al sole, in poche ore sono asciutti. Se è brutto tempo o fa freddo, in casa. Le cover in massimo una giornata sono asciutte, invece gli inserti ci vogliono anche 2 giorni. Se avete l’asciugatrice potete utilizzarla.

Pannolini Lavabili - Come devono essere lavati

Cambio pannolini lavabili

I pannolini dovrebbero essere cambiati ogni 3-4 ore, ma io ho provato anche a cambiarlo dopo 6-7 ore e il culetto era super bello.

Io uso anche delle veline raccogli pupù biodegradabili che metto tra il culetto del bimbo e il pannolino lavabile, utili per la raccolta della cacca e per sporcare poco il pannolino.

Se il pannolino è sporco di cacca, dopo aver buttato la velina nel wc, lo sciacquo con acqua calda e lo spazzolo per rimuovere tutta la cacca.

Pannolini Lavabili - Come cambiare il proprio bimbo

Acne del poppante

Acne del poppante

Acne del poppante

Nel primo mese di vita sul viso del neonato, possono comparire dei brufoletti. Si chiama acne del poppante.

Non bisogna preoccuparsi è un normale evento che accompagna i primi mesi del neonato.

I brufoletti si presentano bianchi o con pustole rosse. Localizzati su guance, mento e fronte principalmente.

E’ bene non toccarli e neanche sfregarli per non irritare la pelle.

Un po di tempo fa si pensava fosse dovuto al latte materno, ma ultimamente è stato tutto smentito. La motivazione sembra sia dovuta a un accumulo di ormoni materni ancora in circolo dalla gravidanza, passati tramite il cordone ombelicale.

Prima del parto questi ormoni, liberamente circolanti sia nel sangue materno che in quello fetale grazie alla comunicazione ombelicale, vengono smaltiti dal fegato materno, evitandone così l’accumulo nel sangue del neonato. Il taglio del cordone ombelicale al momento del parto interrompe la comunicazione tra circolo materno e circolo del neonato, per cui gli ormoni materni, non più in grado di “tornare” al fegato materno per esserne smaltiti, debbono essere metabolizzati dal piccolo e ben meno efficiente fegato del neonato. Ne consegue l’innalzamento del livello di ormoni nel sangue del bambino. Che piano piano nelle settimane dopo la nascita il neonato smaltisce.

Se il bambino ha le unghie lunghe è bene tagliarle per non irritare ulteriormente la pelle.

E’ utile lavare il viso del neonato con sapone neutro e poi asciugare frizionando il viso, con un asciugamano morbido.

Ciclo mestruale dopo il parto

Ciclo mestruale dopo il parto

Subito dopo il parto ci sono molte perdite ematiche dovute al parto. Non a caso nella lista di cose da portare in ospedale ci sono gli assorbenti post parto e gli slip monouso.

Sono normali perdite più abbondanti del solito ciclo mestruale. Servono a ripristinare il nostro utero, anche la suzione del nostro neonato al seno incentiva il ritorno alla normalità dell’utero.

Queste perdite continuano molto abbondanti fino a una settimana 10 giorni dopo il parto, poi iniziano ad attenuarsi.

È bene in quei giorni lavarsi molto spesso con un detergente delicato e cambiarsi spesso l’assorbente siccome ci possono essere punti o comunque i cambiamenti ormonali possono facilitare infezioni.

Dopo i 10 giorni il flusso inizia a diminuire, all’inizio comunque si dovrà indossare un assorbente dopo anche un salva slip. Dura in media un mesetto tra perdite leggere e altro.

Dopo il mese per la ricomparsa del ciclo mestruale se si allatta è facile che ci vorranno mesi ora che ritorni.

Se invece non si allatta già dal secondo mese si potrebbe vedere la ricomparsa del nostro ciclo mestruale.

L’allattamento rallenta la ricomparsa del ciclo, ma non vuol dire che non è possibile rimanere incinta.

Si può avere comunque l’ovulazione, quindi è bene prendere delle precauzioni se non si vuole rimanere subito incinta.

Di solito comunque nei mesi che il ciclo non compare, i cicli mestruali sono anaovulatori. Ma succede molto spesso invece che qualche mamma rimanga incinta proprio nei primi 3 mesi dopo il parto.

Siccome gli ormoni sono completamente sballati e favoriscono anche una possibile gravidanza.

Io ho a testimonianza mia sorella che dopo 3 mesi dal parto era già incinta, comunque lei non aveva allattato.

Il ciclo invece per chi allatta potrebbe anche ricominciare anche al 5-6 mese, siccome i livelli di prolattina inibiscono l’ovulazione, bisognerà vedere, il mio non si è ancora fatto vedere.

Comunque se non ricompare dopo 6 mesi è bene segnalarlo al proprio ginecologo.

Il primo ciclo dopo il parto può essere molto più abbondante e sballare nei mesi successivi. I livelli ormonali e le nostre ovaie devono riprendere il ritmo.