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Bimbo in arrivo

Pronti per iniziare una nuova e fantastica avventura?

Categoria: ginecologo

Singhiozzo del bebe in gravidanza

Singhiozzo del bebe in gravidanza

8 Dicembre 201910 Gennaio 2020 by Chiara Marcolin ♥ 0 Leave a Comment

A molte future mamme capita di fare un’ecografia o di sentirlo singhiozzare nella pancia. A me fino ad ora non mi era mai capitato. Forse non davo abbastanza attenzione ai rumori, ma non mi sono mai accorta.

Una domenica pomeriggio ho sentito in basso verso le ovaie un ticchettio ritmico tipo orologio e ho pensato fosse lui con il singhiozzo. E’ durato tipo 2-3 minuti e ho pensato lo sentissi così basso perché lui sta sempre  testa in giù.

Il singhiozzo dicono che sia un sintomo diffuso dal 3 mese in poi, ma che è possibile sentirlo dalla 20 esima settimana in poi, meglio nel terso trimestre.

l singhiozzo del bebe in gravidanza, indica che il bambino si sta preparando alla vita extra-uterina. I sussulti intermittenti dipendono dal movimento dei muscoli della gabbia toracica e si manifestano in relazione al normale processo di sviluppo dell’apparato respiratorio e del sistema nervoso. Più dettagliatamente, il singhiozzo del feto è correlato alla maturazione ed al perfezionamento dei vari meccanismi fisiologici caratterizzati dalla coordinazione dei riflessi.

O più semplicemente cerca di respirare, ma beve il liquido amniotico.

E’ un fenomeno molto comune che si risolve nel giro di pochi minuti e può presentarsi anche svariate volte. Il singhiozzo del feto è segno che l’apparato respiratorio si sta sviluppando bene.

In pratica, è come se si stesse allenando alla respirazione con i polmoni, pur non essendoci aria nel sacco amniotico. Inspirando, il feto inala del liquido che scende inavvertitamente nella trachea e viene espulso, poi, dalla bocca tramite il singhiozzo. 

Nel primo e secondo trimestre, il singhiozzo del feto può essere simile ad uno sfarfallio o ad una vibrazione, meglio percepibile quando la donna sta riposando. Con l’avanzare delle settimane questo movimento diventa più complesso e segnala che il bambino sta crescendo. Il singhiozzo si trasforma così in una serie di colpetti e sobbalzi, ritmici e regolari. Di tanto in tanto, questi movimenti possono manifestarsi con una diversa modalità: più leggeri e intermittenti, a volte così prolungati, anche fino a mezz’ora.

Anche se è una cosa del tutto normale, va comunque tenuto sott’occhio la frequenza e l’intensità del singhiozzo.

In qualche caso, un aumento di tale manifestazione potrebbe indicare la presenza di un problema alla placenta o la compressione del cordone ombelicale.

Nonostante sia un’evenienza piuttosto rara, il singhiozzo del feto potrebbe segnalare un problema a carico del cordone ombelicale, specialmente quando si manifesta a gravidanza inoltrata.

A partire dalla 32 esima settimana di gestazione, se questo fenomeno si ripresenta ogni giorno, con tre o più episodi della durata di oltre 15 minuti, è importante rivolgersi al proprio ginecologo. Poiché il cordone ombelicale potrebbe essere compresso o attorcigliato intorno al collo del bambino, interrompendo l’apporto di aria.

Qualche consiglio per alleviare il singhiozzo del bimbo in gravidanza:

  • Passeggiare. Quando il feto inizia a singhiozzare, può essere utile camminare per la stanza. Ciò potrebbe contribuire a spostare la posizione del bambino nel grembo materno ed aiutare a rilassare il diaframma.
  • Bere. Il singhiozzo del feto potrebbe essere influenzato dalla ridotta idratazione della futura mamma. In tal caso, è possibile tentare di alleviare i movimenti del bambino bevendo un bicchiere d’acqua.
  • Fare uno spuntino. Per cercare di alleviare il singhiozzo del feto, può essere utile consumare uno snack (es. cracker, mele ecc.) o fare un pasto leggero.
  • Non trattenere il respiro. Una cosa che tradizionalmente le persone tentano per cercare di liberarsi dal singhiozzo è trattenere il respiro. Durante la gravidanza, questa consuetudine può essere pericolosa per il bambino, quindi va evitata.
  • Alleviare la tensione lombare. Per spostare il bambino e cercare di farlo rilassare.
Salute orale in gravidanza

Salute orale in gravidanza

1 Dicembre 201929 Dicembre 2019 by Chiara Marcolin ♥ 0 Leave a Comment

Fino a quando non sono rimasta incinta non sapevo che l’igiene orale fosse così importate soprattutto in gravidanza.

Studi recenti dimostrano che la salute orale della futura mamma può influenzare quella del feto. E il normale decorso dell’attesa. Per questo è importante che la gravidanza preveda controlli periodici anche con l’odontoiatra. Sarebbe molto utile fare una visita dal dentista preconcezionale.

Nel mio caso io non ho mai avuto tanti problemi di gengive, solo se spazzolavo troppo energicamente.

Nei 9 mesi, a causa dei forti cambiamenti ormonali, le gengive possono modificarsi. Spesso si verificano sanguinamenti e una mamma su tre accusa la tipica infiammazione detta gengivite gravidica. L’aumento del progesterone causa un aumento della permeabilità dei tessuti e di altri fattori infettivi, portando la gengiva a non aderire al dente come dovrebbe.

I primi 3 mesi io non ho mai avuto problemi, ma gli altri mesi invece ho sempre sofferto di gengiviti e afte in bocca.

Anche aumentando l’igiene orale molte volte non mi dava sollievo. Ho chiesto consiglio al ginecologo e mi ha consigliato l’utilizzo di collutori, ma senza esagerare. Nel caso ci siano problemi di infezioni serie si possono prendere anche antibiotici, ma è sempre bene limitare.

Proprio il 4 mese mi si è infiammato il dente del giudizio, avevo molto male, poi con il Dentosan con un paio di giorni mi è passato. Ma ci sono stati mesi dove avevo afte che anche con utilizzo di collutori e dentifrici sfiammanti sono durate 3 settimane, non mi era mai successo.

Il progesterone, inoltre, facilita la proliferazione dei batteri del cavo orale e indebolisce la capacità di combatterli da parte degli anticorpi. Le gengiviti e le parodontiti – infezione dei tessuti di sostegno del dente – sono provocate da alcune tra le centinaia di specie batteriche presenti nella bocca, che prendono il sopravvento sul nostro sistema immunitario alterando la normale situazione di equilibrio tra batteri e difese.

Esiste una relazione tra parodontiti materne e il rischio di parto pretermine, ritardo di crescita intrauterina, aborto spontaneo e nascita sottopeso. Per questo la visita odontoiatrica deve essere inserita tra i controlli fondamentali in gravidanza. 

È bene che la futura mamma prenda l’iniziativa, rivolgendosi a uno studio dentistico.

E’ possibile, ancor prima del concepimento concordare un calendario di visite periodiche che si protragga fino alla fase dell’allattamento.

Potrà sembrare banale, ma la stragrande maggioranza dei problemi che affliggono la bocca, anche in un periodo delicato come la gravidanza, si risolve con la pulizia.

  • Usare lo spazzolino in modo corretto: scegliere uno spazzolino morbido, arrotondato, per un’azione efficace, ma più delicata con le gengive.
  • Filo interdentale

Un movimento rotatorio delle spazzole dalla gengiva al dente rimuove fisicamente le colonie di batteri insieme alla placca.

Anche l’alimentazione è importante.

Io ho notato che quando mangiavo meno frutta e verdura avevo più problemi. Durante la gravidanza la mamma deve stare attenta a ciò che mangia. Quanto ai dolci, nessun problema a concedersi un cioccolatino a fine cena. L’importante è non masticare caramelle o bere bibite zuccherate lontano dai pasti, quando la salivazione è meno attiva e il successivo lavaggio dei denti avverrà dopo ore.

Più che altro perché in gravidanza le radiografie non si possono fare, soprattutto nei primi mesi, quindi essendo limitati i trattamenti è bene avere una situazione il più possibile serena.

Le società scientifiche americane individuano nel II trimestre il periodo ottimale per le cure dentali, in quanto il bimbo è stabilizzato.

I mesi più indicati per gli interventi chirurgici sono il 5° e il 6°, durante i quali si possono compiere praticamente tutte le comuni operazioni odontoiatriche, compresa la somministrazione degli antibiotici sicuri.

Davvero sembra una cosa stupida, ma in realtà è davvero molto importante e molto utile.

Curva glicemica e diabete gestazionale in gravidanza

Curva glicemica e diabete gestazionale in gravidanza

23 Novembre 201918 Dicembre 2019 by Chiara Marcolin ♥ 0 Leave a Comment

Quando entri nel secondo trimestre di gravidanza, sembra che l’esame più comune e più richiesto dopo la morfologica sia la curva glicemica. Molti ginecologi la prescrivono di routine, tra gli esami obbligatori del secondo trimestre dalla 24-28 esima settimana di gravidanza.

Nel mio caso tutti continuavano a dirmi, vedrai che dovrai farla, te la deve per forza prescrivere, la fanno tutti ???? Invece non ho fatto proprio nulla. Allora ho chiesto al mio ginecologo chiarimenti in merito.

La curva glicemica è consigliata se non obligatoria a chi:

  • a più di 35 anni
  • ha un indice di massa corporea uguale o superiore a 25 ( un lievi sovrappeso)
  • ha avuto in una gravidanza precedente un bambino con peso maggiore o uguale  a 4 kg
  • ha in famiglia, dalla parte della gestante, un parente stretto che soffre o ha sofferto di diabete
  • ha avuto diabete gestazionale anche lieve in una gravidanza precedente (anche solo aiutato da una terapia dietica)
  • proviene da un’area geografica in cui prevale il diabete, come Asia meridionale, Caraibi e Medio Oriente

Negli esami mensili il ginecologo prescrive sempre la misurazione della glicemia basale. Che deve essere:

  • non superiore a 90 mg/dL , la mia è 78/79 mg/dL, un buon valore
  • uguali o superiori a 92 mg/dL fanno porre da subito la diagnosi di diabete gestazionale
  • uguali o superiori a 126 mg/dL, si può affermare che la donna aveva un diabete di tipo I o II preesistente alla gravidanza

La curva viene prescritta inoltre se, pur in assenza di fattori di rischio, insorgono alcune condizioni durante la gravidanza:

  • se la donna aumenta di peso, più di 3 kg al mese
  • se si verifica una crescita fetale superiore al 90° o un aumento del liquido amniotico

Il mio ginecologo mi ha detto che nel mio caso io non ho fattori genetici e ereditari di diabete. Ho una glicemia di base bassa, sono magra e non sono aumentata molto di peso nella gravidanza. Quindi mi sconsiglia l’esame siccome non è neanche un esame piacevole.

Per quelle future mamme che hanno dovuto sottoporsi all’esame. L’esame consiste nel:

  • il test deve essere eseguito al mattino, a digiuno
  • la donna beve una soluzione di glucosio sciolto in acqua
  • dopo di che le vengono effettuati tre prelievi successivi di sangue per la misurazione della glicemia: subito dopo l’ingestione, dopo un’ora e dopo due ore

La diagnosi di diabete gestazionale viene posta in presenza di uno o più valori uguali o superiori ai limiti riportati:

Tempo — Valore di glicemia limite (per valori uguali o superiori viene posta la diagnosi di diabete gestazionale) 

  • 0 minuti — 92 mg/dL
  • 1 ore ——– 180 mg/dL
  • 2 ore ——– 153 mg/dL

L’esame tutti mi hanno detto che è molto schifoso, alcune hanno vomitato e non sono riuscite a farlo perché il glucosio è molto pastoso e dolce, sono 75 g di glucosio.

Se si ha il sospetto di un diabete gestazionale, possono anche consigliare di testare l’insulina nell’arco della giornata tramite la macchinetta per il test dell’insulina, per una decina di giorni. Per poi capire che cura consigliare. Se è il caso di fare solo una dieta povera di zuccheri o dare dei farmaci. Molte volte la glicemia basale è normale solo quando si mangia può alzarsi causando questi picchi glicemici.

Anche se i valori di glicemia e curva glicemica sono risultati normali, è opportuno ripetere l’esame della glicemia prima del parto, per valutare lo stato di salute della futura mamma. Soprattutto in vista di un’eventuale anestesia per cesareo.

Nel caso ci fosse il dubbio di un diabete gestazionale ci sono alcuni sintomi che sono caratteristici:

  • aumento ingiustificato della sete
  • frequente bisogno di urinare
  • perdita di peso corporeo nonostante l’aumento della fame
  • nausea e vomito (molto comuni in gravidanza e quindi poco significativi)
  • disturbi della vista
  • infezioni frequenti come cistiti e candidosi

E’ stimato che quasi 1 donna su 5 in gravidanza abbia sofferto di diabete gestazionale. I parametri fondamentali da tenere in considerazione sono: la glicemia a digiuno e due ore dopo i pasti e l’emoglobina glicata (il test che misura il valore glicemico medio degli ultimi due-tre mesi)

Inscrizione al corso preparto

Inscrizione al corso preparto

17 Novembre 201917 Dicembre 2019 by Chiara Marcolin ♥ 0 Leave a Comment

L’inscrizione al corso preparto va fatta dalla 20-24 esima settimana di gravidanza, dal 4 mese in poi.

Quando me l’hanno detto, ho pensato subito fosse un pò presto, siamo neanche a metà percorso!

Invece è solo l’inscrizione il vero e proprio corso inizierà gli ultimi due mesi, dall’8-9 mese o dal 7-8 mese di gravidanza.

L’inscrizione è bene farla molto prima. Così che le asl o i consultori possano organizzare con tempo i corsi e anche metterci con tutte le altre mamme che partoriranno nello stesso periodo. Così diventa non solo un momento educativo/informativo, ma anche un momento di scambio di dubbi, nuove conoscenze che fanno sempre piacere e possono essere utili.

Anche il ginecologo al primo parto ci consiglierà di inscriverci. Siccome aiuta le partorienti ad affrontare con più consapevolezza la nascita del loro bambino. Una reazione che la mamma può avere è quella di non voler sapere fino alla fine, ma invece conoscere che cosa avverrà in sala parto è uno strumento in più. Alcune future mamme siccome si sono mosse troppo tardi non sono neanche riuscite a farlo.

Un’altra cosa da decidere prima di prenotare, è se lo vogliamo fare da sole o in coppia con i futuri papà. 

Per alcuni corsi non serve saperlo prima è a discrezione, può esserci o no, ma tipo nel nostro comune sono due tipologie di corsi diversi, in orari differenti.

Se si sceglie il percorso di coppia, sappiate che i futuri papà ci devono essere sempre, non possono saltare!

Noi abbiamo scelto quello di coppia, perché comunque è serale dalle 18-20 di sera quindi è comodo anche per me che lavoro fino all’8 mese.

Se invece si sceglie di svolgerlo da soli, di solito è il mattino perché normalmente gli ultimi di 2 mesi si è già a casa in gravidanza, quindi si ha a disposizione più tempo libero.

Per quanto riguarda gli ospedali grandi di solito è il proprio ginecologo che deve fare una ricetta dove ci prescrive il training prenatale. Con la stessa ricetta ci si deve recare nell’ospedale dove si intende partorire. Poi fare richiesta di persona per il corso. Negli ospedali più piccoli o di provincia, che è il nostro caso, è possibile tramite il call center o il numero per informazioni dell’ospedale, mandare una mail e prenotare senza ricetta e senza andare di persona, il corso preparto e gratuitamente.

Poi si verrà richiamati 2 mesi prima dell’inizio del corso per informarci sulle date e l’inizio del corso.

Esistono comunque queste alternative: 

  • ticket con ricetta: dai 40 agli 80 euro circa
  • privatamente: 20-25 euro a incontro
  • corsi gratuiti in consultori di provincia
  • online

All’incirca una decina di giorni prima dell’inizio del corso sarà fissata una visita con l’ostetrica e una ginecologa. Dove bisognerà portare la cartellina bianca che compila ad ogni visita il nostro ginecologo. Loro guarderanno tutte le nostre informazioni per capire come procede la gravidanza e essere aggiornati su tutto il nostro percorso.

I corsi saranno un giorno a settimana. Nei comuni più grandi si può scegliere il giorno settimanale o l’orario migliore. Per i comuni più piccoli, il nostro caso, non c’è scelta quindi ci si deve adattare all’appuntamento.

Occorrente per il corso:

  • abbigliamento comodo
  • un taccuino per scrivere eventuali note
  • doppie calze per eventuali esercizi di respirazione e altro.

Quando inizierò il corso capiremo anche i temi trattati. Per ora mi hanno solo informato che verso la fine del corso ci sarà la visita ala sala parto e un incontro non è il caso vengano i papà.

Vi terrò aggiornati io lo inizio il 7 Gennaio!

Il marito dopo la notizia delle calze e abbigliamento comodo stava quasi per rinunciare ???? ma ormai è stato inscritto, gli ho detto; dai tanto è solo per il primo figlio ????

Attività fisica in gravidanza

Attività fisica in gravidanza

15 Novembre 201917 Dicembre 2019 by Chiara Marcolin ♥ 0 Leave a Comment

Appena si scopre di essere incinta il consiglio è sempre di moderare l’attività fisica se non eliminarla.

Io non sono una sportiva, a malapena faccio nuoto ogni tanto. Nel primo trimestre l’attività fisica non è consigliata. Anche se io all’ 8 settimana ho fatto 10 giorni di camminate in montagna senza strafare e non è successo nulla, anzi mi sentivo benissimo.

Nel secondo trimestre sarebbe bene fare qualcosa.

L’attività fisica, non parliamo di sport perché non è consigliato, i battiti non devono superare i 130 -150 al minuto e la corsa assolutamente sconsigliata perché può aumentare la contrattilità uterina. Ma 30-40 minuti al giorno di esercizio fisico a bassa intensità è invece consigliato.

Ci aiuta:

  • con il buonumore
  • a contenere il peso
  • a essere meno affaticate a livello di respirazione, il classico affanno
  • per il rischio di gestosi e parto pretermine
  • diabete e tutte le patologie che possono insorgere nella gravidanza

Con l’esercizio fisico, potenziamo la capacità respiratoria e cardiaca, permettendo al bambino di ricevere sangue ricco di ossigeno e nutrienti e di allontanare in modo più efficiente l’anidride carbonica.

Mantenersi in forma permette anche di contenere l’aumento di peso e diminuisce il rischio di incorrere nel diabete gestazionale, che comporta il pericolo di possibili complicanze per il neonato.

Sono consigliati, sempre dopo aver informato l’insegnante del nostro stato di salute:

– yoga

– posturale

– piscina per gestanti e non 

– camminate 

yoga è molto indicato per le donne incinta, ma va comunicato il nostro stato di gravidanza perché alcuni esercizi soprattutto con il trascorrere dei mesi e l’ingrossarsi della pancia non possono essere fatti. Soprattutto dal 3 trimestre non è il caso di piegare troppo la pancia o contorcersi, non tanto per il bambino ma per evitare strappi muscolari. La respirazione e il rilassamento è molto utile per noi e per il bambino per ritrovare il nostro equilibrio e serenità.

Io dal 4 mese frequento settimanalmente un corso di posturale. 60 min di esercizi a corpo libero per aiutare la schiena e il corpo a essere allineati. All’inizio ero un po scettica, pensavo davvero fosse una cosa per vecchi. Invece c’è gente di ogni età ed è davvero molto utile. Intanto mi mantengo un minimo tonica. In alcuni momenti ci tremano le gambe per lo sforzo, ma il giorno dopo non ho dolori anzi mi sento molto leggera. Poi il diaframma nel corso della gravidanza si alza lentamente con la crescita del pancione, andando a comprime parzialmente lo stomaco. Soprattutto ora che la pancia inizia a pesare, mi aiuta ad allentare la tensione alla schiena e alle spalle. Ci insegna anche la respirazione e la concentrazione che sarà molto utile anche per il parto. Si può fare fino al parto, con moderazione e supervisione.

Piscina è anche quella molto utile e il vero vantaggio è che nel corso degli ultimi mesi ci fa sentire anche molto leggeri, almeno per quei 60 min. Ci permette di fare muoventi che ormai fuori acqua non riusciremmo più a fare per il pancione. Oltre che essere utile anche per elasticità pelvica per il parto. Io ero interessata, ma facendo già postulare non volevo esagerare e comunque ci vuole certificato sempre ginecologo e in alcuni centri anche il cardiogramma a riposo o sotto sforzo. Anche il budget è più elevato.

Camminate a buon passo è la soluzione più economica e senza vincoli di orari. Non fatevi prendere dalla pigrizia. Io ho 2 cani quindi con la scusa che loro devono uscire cercavo di sforzarmi a fare passeggiate abbondanti.

Anche se mi accorgevo che il fiato veniva a mancare con il passare delle settimane, ma cercavo sempre di sforzarmi a camminare. Cresce il volume di sangue in circolo e il consumo di ossigeno che deve supportare, adesso c’è una doppia richiesta. Le resistenze venose, intanto, cedono per facilitare l’afflusso sanguigno verso la placenta e si abbassa leggermente la pressione venosa ecco perché abbiamo l’affanno.

E’ provato che chi ha fatto una moderata attività fisica in gravidanza, abbia riscontrato meno patologie e problematiche nella gravidanza e muoversi aiuta a tenere il peso sotto controllo e stimola il rilascio degli ormoni che infondono il buonumore non solo alla mamma ma anche al feto. Infine: avere un fisico allenato consente di andare incontro con più ‘agilità’ alle fatiche del parto e alla nascita di un bambino sano.

Voglie in gravidanza

Voglie in gravidanza

11 Novembre 201917 Dicembre 2019 by Chiara Marcolin ♥ 0 Leave a Comment

Sia prima che dopo che ho scoperto di essere incinta, tutti mi hanno sempre parlato di queste improvvise voglie, caratteristiche proprio della gravidanza.

I primi mesi è difficile che una donna abbia proprio delle voglie di un determinato cibo, ma magari predilige il dolce o il salato.  Siccome i primi mesi c’è anche chi soffre di nausea, molto forte e anzi alcuni cibi e odori infastidiscono. 

Così è successo anche a me, non avevo voglie, ma solo magari esigenza di qualcosa che mi tappasse il buco causato dalla nausea.

Dal 4 mese la nausea è sparita e ho iniziato a rinascere! Ogni tanto sentivo il bisogno di mangiare più abbondante di fame, ma non di un cibo in particolare. Dicono che il motivo sia proprio da attribuire a un cambio ormonale, che favorisce le voglie di determinati cibi.

Mia mamma mi ha sempre detto che quando era incinta di me, mangiava tantissime Fiesta.  Anche se a lei non sono mai piaciute, e anche dopo non le ha più mangiate. A me sinceramente non mi fanno impazzire, boh.

Io invece posso dire che la vera voglia o chiamasi stranezza è per un bel bicchiere di ghiaccio e limone 🙂 Mi fa sempre ridere, perché consumo tantissimo ghiaccio, poi siamo in inverno, io sono anche molto freddolosa, non so dire per quale motivo.

Avrò nella pancia un futuro sciatore o un pinguino! Staremo a vedere!

In generale c’è chi ha voglia di salato o di dolce. Un po’ và assecondata la voglia, un po’ va anche controllata, perché il peso e la glicemia è sempre un pericolo in gravidanza. Quindi viziamoci ma non troppo, con moderazione.

E comunque non è mai stata provata che una voglia non accontentata sviluppi le macchie sulla pelle.

In compenso sembra che i futuri papà non aspettino altro che le nostre voglie, per sgarrare un po’ anche loro con la nostra gravidanza! ????

Fatemi sapere quali sono le vostre voglie!

Scoperta del sesso del neonato

Scoperta del sesso del neonato

23 Ottobre 201929 Gennaio 2020 by Chiara Marcolin ♥ 0 Leave a Comment

All’ultima ecografia il ginecologo appena ha iniziato a guardare con l’ecografo, ha fatto un giro di perlustrazione generale del bimbo. E subito ci ha detto, vuole sapere il sesso del bambino?

E noi, si ma non me lo dice subito, dopo le spiego.

Alla fine quando ha stampato le ecografie gli ho spiegato la nostra idea. Vorremmo scoprirlo, ma ci piacerebbe saperlo tutti insieme anche insieme alle nostre famiglie. Allora abbiamo concordato con il nostro ginecologo questo stratagemma.

Lui ci ha fatto un bigliettino chiuso, sigillato, con scritto il sesso del nostro futuro bimbo.

Noi abbiamo portato il bigliettino al nostro pasticcere di fiducia. Lui ci ha realizzato una bella torta bianca esternamente ma internamente con pandispagna colorato o blu o rosa.

Allora così abbiamo fatto, il pasticcere è stato bravo, non ci ha fatto scoprire nulla. La festa è stata organizzata i parents non vedevano l’ora. Non volevano aspettare neanche una settimana, ma il pasticcere era stra preso quindi 5 giorni di agonia!

Mia sorella e i miei genitori mi hanno fato una bella sorpresa hanno addobbato tutto bene, io avevo preso degli addobbi ma loro mi hanno superato!

Una vera festa, rosa e azzurro, con anche votazione su quale pensavano fosse. La maggioranza ha votato maschio, ma nessuno ci credeva, siamo una famiglia di generazione di femmine, di maschi non ce ne sono.

Abbiamo mangiato, ma eravamo tutti tesi perché aspettavamo tutti il dolce!

E la torta è arrivata. Io e mio marito abbiamo iniziato a tagliare ma sopra era ricoperta da glassa, è stato difficile tagliare.

Ma ho visto una punta di azzurro, e subito tutti ad esultare, è maschiooooooo! Poi per conferma la pasticceria ci ha dato il bigliettino, lo abbiamo aperto ed è davvero un maschietto!

Ancora non ci posso credere! Adesso parte il toto nome!

E’ un’idea molto diffusa in America, la torta con sorpresa. Alcune cliniche ginecologiche lo forniscono nel prezzo. Alcuni fanno solo uno scatolone con palloncini colorati.

Io desideravo condividere con tutti i nostri parents questa gioia, perché non avendo fatto veri festeggiamenti quando abbiamo scoperto di aspettare un bimbo, era bello avere un bel ricordo!

E’ sarà davvero un bellissimo ricordo per tutti, tante mozioni, lacrime di gioia. Sarà un’americanata ma devo dire la verità è stato davvero bello.

Fatemi sapere come l’avete detto ai vostri parents.

Morfologica

Morfologica

14 Ottobre 20191 Dicembre 2019 by Chiara Marcolin ♥ 0 Leave a Comment

Anche sto mese è arrivato il momento dell’ecografia, morfologica.

Si esegue dalla 20 esima settimana alla 26 esima.

L’ecografia morfologica è destinata a studiare la morfologia del feto per escludere, o accertare, la presenza di malformazioni. E’ l’ecografia più importante di tutta la gravidanza.

La si esegue in questo periodo per due ragioni:

  1. Il feto è nelle migliori condizioni per essere studiato, in quanto il rapporto fra le dimensioni del feto e la quantità di liquido amniotico è ottimale
  2. Dopo tale epoca la Legge non permette l’interruzione della gravidanza anche se il feto è affetto da gravi malformazioni.

D’adesso in poi le visite dal ginecologo hanno cadenza mensile e si svolgono:

  • misurazione pressione sanguigna: và sempre controllata in gravidanza le cose possono cambiare deve essere nella norma.
  • misurazione peso: massimo 1 kg al mese se siete già in sovrappeso, comunque non superare i 2 kg
  • ecografia esterna con misurazioni bimbo necessaria per vedere se cresce il bimbo

Nell’ecografia è possibile vedere il bimbo tutto formato quasi completamente.

Tutto il cuore e le valvole cardiache per verificare il perfetto funzionamento. La testa e il cranio, che abbia tutto formato in modo corretto. Si vedono anche i cristallini degli occhi che ormai sono formati.

I reni funzionanti, lui inizia a fare la pipi, sono rimasta stupita! Braccia e mani si vedono bene i muscoli e le ossa. Il femore viene sempre misurato per vedere se corrisponde alle misure della settimana corrente. Spina dorsale molto evidente e completa.

Se posizionato corretto è possibile vedere il sesso nel nascituro.

Il nostro si succhiava il dito e sbadigliava e era già posizionato a testa in giù e le gambette piegate pronte per scattare, di già ho detto! No, stai li ancora per un po’!

Il ginecologo esegue delle foto e misurazioni di tutte le parti del corpo e le inserisce in un grafico di misurazione per capire se sta crescendo bene ed è nella norma.

Guarda gli esami delle urine e emocromo e quello che ha prescritto dello scorso mese e prescrive i nuovi esami, emocromo urine e glicemia. La glicemia viene sempre verificata per il rischio di diabete gestazionale.

Il mio cucciolo cresce bene, liquido amniotico, placenta e chiusura dell’utero tutto perfetto, anche questo viene verificato.

La chiusura e altezza utero dice se nel caso c’è il rischio di parto pretermine. Il liquido amniotico nella norma anche lui è segnale di benessere o di diabete gestazione nel caso sia tanto.

Prossima ecografia siccome è tutto perfetto fra 1 mese e mezzo! Molto bene!

In alcuni centri grossi riescono a farti anche una foto in 3d del neonato!

Peso in gravidanza

Peso in gravidanza

25 Settembre 201921 Novembre 2019 by Chiara Marcolin ♥ 0 Leave a Comment

I primi mesi di gravidanza la bilancia non si usa molto, di solito si aumenta massimo 2-3 kg.

Dipende anche se si era sottopeso prima della gravidanza e se si soffre di molte nausee o vomito nel primo trimestre. Molte mamme dicono anche di essere dimagrite.

Se per i primi 3 mesi nessuno ti pesa e a nessuno importa di quanto sei ingrassato e di cosa mangi.

Dal 4 mese la pacchia è finita ???? ! Il ginecologo ti pesa ogni mese ed è consigliato aumentare massimo 1 kg al mese.

Quando me lo dicevano pensavo, ma se mangio sempre uguale mica supero il kg. Invece eccomi al 4 mese con ben 2 kg presi ???? !

Il ginecologo mi ha detto di non preoccuparmi perché io ero già magra e sottopeso prima, quindi posso continuare a mangiare, menomale ???? ! A c’è anche chi ha dovuto stare a dieta per il mese successivo, non so come possano fare, poverette!

Comunque ogni mese alla solita visita con il ginecologo c’è un po di tensione per sapere il risultato della bilancia. Lui ti pesa con scarpe e vestiti quindi non sarà mai il peso che avrete a casa della vostra bilancia.

In totale per tutta la gravidanza è consigliato prendere dai 9-12 kg. Il consiglio è proprio perché poi diventa più difficile dopo il parto cercare di buttarli giù quando sono troppi.

La conformazione fisica cambia, anche i fianchi si allargano, oltre che il seno aumenta e la pancia.

Vedremo il prossimo mese, poi ora ho davvero fame, mi devo limitare ????

Esistono siti internet che ti dicono per tutta la gravidanza quanti kg ti è concesso prendere, se volete controllare così da stare più sereni: https://www.pampers.it/calcolo-peso-gravidanza#

Secondo trimestre di gravidanza

Secondo trimestre di gravidanza

17 Settembre 201921 Novembre 2019 by Chiara Marcolin ♥ 0 Leave a Comment

l secondo trimestre di gravidanza inizia dalla 14esima settimana di gravidanza e termina alla 27esima settimana.

Dopo lo scombussolamento degli scorsi mesi, la nausee, la stanchezza, vedrete vi sembrerà di rinascere. Quando me lo dicevano non ci credevo, invece davvero ho tantissime energie, vorrei fare mille cose. Alcune volte il mattino mi sveglio e fino a che non mi tocco la pancia non ricordo più che sono incinta.

Il corpo finalmente inizia a rilasciare qualche ormone utile, non sei ancora proprio una balena spiaggiata e sei abbastanza lontano dalla fine.

Quindi il consiglio di base per questo secondo trimestre è godersela e approfittarsene! 

La pancia cresce

La nausea sparita! Stanchezza sparita! La pancia invece inizia a vedersi eccome! Dal quarto mese dicono anche si riesca a sentire il proprio bimbo muoversi, io cerco di concentrarmi, ma per ora non sento nulla.

Spero di sentirlo presto, sarà un’emozione!

Esami 

Come esami importanti è prevista la morfologica e alcune volte anche la premorfologica. E’ un’esame non invasivo, una normale ecografia esterna, dove il vostro bambino viene misurato, in ogni sua parte del corpo per vedere se ha tutte le misure corrette e tutti gli organi formati.

Ogni mese vengono effettuati esami delle urine e altri esami per verificare che il bambino stia bene. Dalle urine è possibile vedere molte informazioni del bambino, se ha diabete, se sta bene siccome i suoi reni funzionano e confluisce tutto nelle nostre urine.

Sapere il sesso

In questo trimestre è possibile vedere il sesso del vostro bambino, gli organi son ben formati e non ci si sbaglia più. Siete già emozionate vero?

Iniziate anche a pensare ai possibili nomi!

Viaggi

E’ consigliato fare delle gite fuori porta o dei weekend lunghi, la pancia è ancora contenuta e avendo ritrovato le energie concedetevi dello svago o delle piccole coccole.

Dirlo a amici e parenti o al lavoro

Dal 4 mese la gravidanza è più stabile, il rischio di aborto spontaneo diminuisce nettamente. Così arriva il momento di convivere la bella notizia con amici e parenti. 

E’ il momento anche di comunicare al lavoro il vostro stato di gravidanza, siccome alcune mansioni devono essere riviste con l’aumentare della pancia.

La coppia

Con l’aumento della pancia, anche il marito/partner inizia a capire che diventerà padre. Anche per lui è un grande cambiamento e non è facile capirlo ed adattarsi.  Lui vede crescere la nostra pancia, ma non sente i nostri cambiamenti, non lo sente muovere.

Quindi va coinvolto, bisogna prepararlo al nuovo arrivo. Và coccolato, non va dimenticato, anche per lui è difficile, cercate di vivere insieme tutte queste bellissime settimane di attesa.

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